O Italia mia bella, ti hanno messo in balia delle api, dei calabroni, degli squali.
Nessuno più ti considera.. Tutti rinnegano le tue gesta.. Nessuno più ti conforta.
Il desiderio di soldi accresce la fame di potere, di dominio, di celebrità.
La corruzione insita in te deve essere cancellata... Bisogna combattere
gli aspetti negativi che ci contraddistinguono: NO ALLA MAFIA!
NO ALL'INGIUSTIZIA, NO ALLE DISUGUAGLIANZE!
Il popolo dello stivale viene calpestato dal mondo che ad essa deve la sua nascita,
tutti noi veniamo traditi dalla stessa classe dirigente che dice di rappresentarsi.
Siamo ormai diventati solo un amo a cui abboccare... Siamo l'esca di altri Paesi.
PER FAVORE ITALIA RISOLLEVATI. TORNA AL TUO ANTICO SPLENDORE. TORNA AD ESSERE DOMINATRICE E NON FARTI MAI PIU' DOMINARE.
« ...il mare la ricinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan d'Italia »
(Giuseppe Mazzini, la Patria)
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